quota partenza: 930 mt
dislivello totale: 300 mt
Italia - Piemonte - Torino
Valchiusella - Traversella

In una bellissima giornata, quasi primaverile, tiepida e soleggiata, decidiamo di fare la prima escursione della stagione.
Lasciata l'auto nell' ultimo spiazzo prima della frazione Fondo, seguendo l'indicazione per la frazione Succinto, ci addentriamo nel bosco, pieno di foglie secche, ricordo dell'inverno trascorso, ma anche di qualche Crocus che fa capolino indicando il passaggio della stagione.
Dopo circa 20 minuti, si apre la vista sulla Chiesa del piccolo paese e sulle montagne.
Ancora alcuni passi in salita sul sentiero e si è già nel paese.
Continuando si arriva direttamente davanti alla Chiesa, decisamente grande considerando le dimensioni della frazione.
Le case sono quelle tipiche di montagna, nel tipico stile locale. Si passa tra le vie strette, tutte lastricate in pietra e... sembra che il tempo si sia fermato!
La vista panoramica è eccellente, in alcuni momenti sembra di essere su di una grande terrazza, guardando verso la pianura eporediese e il fondo Valle, solcato dal torrente Chiusella che da il nome a questa bellissima Valle.
In altre angolazioni la vista spazia verso l'origine della Valle, il suo simbolo, il Monte Marzo, e su tutte le montagne che delimitano il suo territorio geografico. 
Dopo circa 20 minuti, si apre la vista sulla Chiesa del piccolo paese e sulle montagne.
Ancora alcuni passi in salita sul sentiero e si è già nel paese.
Continuando si arriva direttamente davanti alla Chiesa, decisamente grande considerando le dimensioni della frazione.
Le case sono quelle tipiche di montagna, nel tipico stile locale. Si passa tra le vie strette, tutte lastricate in pietra e... sembra che il tempo si sia fermato!
La vista panoramica è eccellente, in alcuni momenti sembra di essere su di una grande terrazza, guardando verso la pianura eporediese e il fondo Valle, solcato dal torrente Chiusella che da il nome a questa bellissima Valle.
In altre angolazioni la vista spazia verso l'origine della Valle, il suo simbolo, il Monte Marzo, e su tutte le montagne che delimitano il suo territorio geografico. 

La giornata è spettacolare, da cartolina, non c'è una nuvola e l'aria è molto tersa.
Rivolgendo lo sguardo verso l'alto, iniziamo a vedere in lontananza la cima, dietro all'omonimo ghiacciaio, oggi molto ridotto rispetto al passato, tanto che ormai si può raggiungere la vetta seguendo il sentiero ricavato sui detriti lasciati dal ghiacciaio, mentre un tempo erano necessari i ramponi, ora utilizzati solo per il percorso facoltativo dagli appassionati.
La salita è abbastanza ripida, ma il più difficile è camminare sulle roccette, un po' scivolose... Costeggiamo il ghiacciaio, abbastanza spesso, ma pieno di crepacci molto profondi.
Dopo un po' di fatica raggiungiamo il colle della Nivoletta, una bella terrazza sulle montagne ed i ghiacciai circostanti, un anticipo del panorama della vetta, che ormai non è lontana!
C'è ancora un tratto pressoché pianeggiante, prima di iniziare a salire lo spuntone finale.
Ancora un ultimo sforzo, una piccola scalinata, quasi senza pendenza, percorribile solo grazie all'aiuto di una grossa corda fissa.
Il Panorama spazia a 360° lasciando vedere tutte le cime più famose ed i laghi della Valle Orco.



