10 agosto 2005

San Besso (2.019 mt)

quota partenza: 1.350 mt
dislivello totale: 669 mt
Italia - Piemonte - Torino
Valle Soana - Campiglia
E' una giornata pessima, non sappiamo nemmeno se partire o meno da casa, ma alla fine decidiamo di tentare, in fondo la festa di San Besso è solo una volta all'anno, il 10 agosto, quindi... si va!
Arrivati nel parcheggio di Campiglia Soana, tra tantissime macchine, il clima è freddino.
Il percorso è molto ripido, ci si rende conto di avere un muro davanti, quindi l'obiettivo è oltrepassarlo.
La vista è pessima, cielo buio, molte nubi basse, nebbia e nessuna visuale.
Comunque si continua, arrampicando lungo il sentiero, prima allo scoperto, poi sotto le piante, ma, dopo un'oretta abbondante, uscendo dal bosco, finalmente si scorge in lontananza la sagoma del Santuario.
Sembra quasi un miraggio, ci si illude di essere ormai arrivati, ma in realtà ci vuole ancora un po' di tempo prima di raggiungere il Rifugio.
Ce l'abbiamo fatta, siamo davanti alla Chiesa!!
Si inizia ad intravedere un po' di cielo azzurro, ma la temperatura è molto bassa.
La nebbia si sta diradando ed ecco apparire la sagoma della Rosa dei Banchi, in lontananza dietro al masso a picco sul Rifugio.
Ormai splende il sole.
Facciamo un giro per guardarci un po' intorno... il panorama non è dei migliori, ma c'è un gran clima di festa, moltissima gente.
Ci uniamo ad un gruppo di ragazzi, mangiamo è festeggiamo anche noi San Besso che ogni anno raduna qui tra queste montagne centinaia di persone!!

09 agosto 2005

Colle Leynir (3.084 mt)

quota partenza: 2.532 mt dislivello totale: 552 mt Italia - Piemonte - Torino
Valle Orco - Pian del Nivolet
La giornata è di quelle DOC, cielo limpido e terso.
Parcheggiamo la macchina davanti al rifugio Savoia e prendendo il sentiero arriviamo nella piana del Lago Rosset, molto ampia e bellissima come sempre.
Lasciamo il lago alla nostra sinistra e iniziamo a percorrere una serie di tornanti con leggera salita, attraversando i dolci manti erbosi.
Più si sale, più lo spettacolo aumenta!
La Basei domina sulle catene di montagne circostanti e si riflette nel Lago.
Ad un tratto, quasi improvvisamente, la vegetazione scompare, vi sono solamente più pietre e detriti morenici.
Il sentiero, sempre ben battuto, attraversa una zona molto rocciosa e altrettanto ripida. Il paesaggio è diventato aspro e desertico, completamente diverso dal precedente.Ancora pochi sforzi e poi si è alla meta... si intravede già il valico...
C'è un grosso "omino" di pietre al quale è appoggiata un'insegna scolpita nel marmo, con l'indicazione del luogo.
Arrivati a destinazione siamo liberi di goderci appieno lo straordinario spettacolo, come da una balconata, sulle cime e i ghiacciai della Val di Rhêmes e sul gruppo del Monte Bianco.
La giornata si mantiene splendida, fatto abbastanza strano e raro per essere ad alta quota, ma purtroppo si aggiunge un vento molto freddo ed alquanto fastidioso, quindi prima di pranzare decidiamo di ritornare ai laghi.
Voltando le spalle al Monte Bianco, si va con lo sguardo alla Basei.
Il sole è già alto nel cielo e con la diversa esposizione anche i colori e le forme hanno più risalto.
Scendendo, alla nostra sinistra, ci appaiono i Laghi Tre Becchi, come in una cornice, dietro ai quali emerge maestoso il Gran Paradiso.
Ci avviamo verso uno dei laghetti visti in lontananza che... anche da vicino non delude!
L'acqua, di un blu intenso, riflette l' immagine del Gran Paradiso, creando uno splendido contrasto di luci e colori.
La giornata è stata fantastica. Nulla da dire... il Pian del Nivolet non delude mai! Specie poi quando la condizioni meteo sono favorevoli come oggi!